Monte Rinaldo, in breve
Monte Rinaldo (Monranallo o Montranallu in dialetto fermano) è un comune italiano di 298 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche. Il centro storico è medievale, circoscritto all'interno delle mura che corrono intorno alla piazza dove sono situati Palazzo Giustiniani e la Torre Civica. Poco lontano dal centro storico si trova l'area archeologica "La Cuma".
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Nel primo millennio a.C., i Piceni, emigrati dalla Sabina, colonizzando il territorio collinare. In seguito a varie alleanze con i Romani e alla Terza guerra Sannitica, nel III secolo a. C. il territorio passa a poco a poco sotto il controllo di Roma, come testimoniano i resti archeologici del santuario ellenistico- romano, situato oggi nella zona La Cuma e datato al II secolo a. C. In età longobarda, la sua posizione rese possibile lo sviluppo di attività agricolo-commerciali. Dai resti dell'insediamento romano, posto nei pressi del fiume Indaco, nacquero i centri fortificati del territorio che risalgono al VI secolo.
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I monumenti principali presenti all'interno dell'area sono un santuario risalente all'età tardo repubblicana (II-I secolo a. C.) e l'annesso portico a due navate. Le strutture sono paragonabili a quelle presenti ad Ancona e Palestrina. In passato era dedicata alla Madonna della Misericordia. Nel 1741, in occasione della visita dell'arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia, le Confraternite del Sacramento e del Rosario fecero ricostruire l'edificio, portato a termine nel 1758. La facciata ha forme barocche. Sui fianchi laterali sono presenti dei contrafforti, elementi verticali destinati a rafforzare l'opera muraria, tra i quali si aprono le finestre. All'interno è presente un'unica navata con due cappelle per lato.
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È situato nell'ex chiesa del SS. Crocefisso e raccoglie i reperti provenienti dall'area archeologica poco distante. Fanno parte della collezione i rivestimenti architettonici, ceramiche di epoche differenti, oggetti in bronzo ed ex-voto dedicati alle divinità. Monte Rinaldo è nota per un prodotto gastronomico di nicchia: la bistecca di castrato. Dal 1931 è prodotto il formaggio pecorino caratterizzato dal sapore aromatico datogli dal serpillo, un'erba che cresce spontanea nella Val d'Aso, fondamentale nutrimento per gli ovini che producono questo particolare pecorino. Altri importanti piatti della gastronomia monterinaldese sono la porchetta, fatta con maiali grassi e i fegatelli di maiale al forno.
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Monte Rinaldo è nota per un prodotto gastronomico di nicchia: la bistecca di castrato. Dal 1931 è prodotto il formaggio pecorino caratterizzato dal sapore aromatico datogli dal serpillo, un'erba che cresce spontanea nella Val d'Aso, fondamentale nutrimento per gli ovini che producono questo particolare pecorino. Altri importanti piatti della gastronomia monterinaldese sono la porchetta, fatta con maiali grassi e i fegatelli di maiale al forno. Quest'ultimo è un piatto preparato già nei primi anni del Novecento con le interiora e il sangue del maiale, cotti al forno e conditi con il sugo della porchetta. La zona è inoltre ricca di frutta e verdura prodotta nella Valle.
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