Falerone, in breve
Falerone è un comune italiano di 3 156 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.
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Nel 90 a.C. ai piedi del Mons Falarinus (poi Falerone medievale), è ricordata la sconfitta dei Romani guidati da Pompeo Strabone da parte dei socii piceni comandati da Gaio Vidacilio, Publio Ventidio e Tito Lafrenio, nel percorso delle legioni romane verso Fermo. Del 29 a.C., nella centuriazione augustea della valle del Tenna, è l'edificazione di Falerio Picenus punto di snodo fra Firmum, Urbs Salvia e Asculum. La rappresentazione grafica di Falerio Picenus nel codice Acernario del VI secolo, con le due porte, a nord verso Urbs Salvia, e a sud verso Novana e Ausculum, ci conferma l'importanza del castrum.
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Il patrono è san Fortunato di Todi (benché probabilmente sia una contaminazione avvenuta nel XV secolo che portò a sostituire l'originario patrono San Fortunato di Montefalco) famoso per i numerosi miracoli compiuti a Falerone. Il santo è festeggiato dal paese il 1º giugno, con una grande festa e con una processione accompagnata dal corpo bandistico "Città di Falerone". Il Lunedì dell'Angelo, nel "Parco San Paolino" (dell'omonima contrada), in cui è presente una piccola chiesa dedicata al Santo, si svolge un gioco tradizionale simile alle bocce detto "Totu".
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I prodotti tradizionali del paese sono: il serpe di Falerone (in dialetto "lu serpe"): dolce tipico del periodo natalizio nato nelle cucine dell'ex monastero delle clarisse. È un dolce di pasta frolla a forma di serpente, glassato con cioccolato e all'interno ripieno di un impasto di mandorle, amaretti e cannella. È decorato inoltre da ciliegie rosse candite e ghiaccia reale. Olio "Piantone di Falerone": varietà di olio extravergine di oliva. Il prodotto finale ha un carattere fruttato, medio all'olfatto con un buon piccante e amaro al gusto. In cucina è indicato a crudo su piatti come verdure e grigliate di carne rossa.
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